Nel nostro spazio che abbiamo chiamato

“Tre domande a…”

oggi incontriamo Andrea Lomastro

Ciao Andrea, parlaci di te in Samarcanda:

“Carriera breve ma intensa. Nel 2015 decido di rientrare in animazione e mi affido a quello che, per me, era un sogno: Samarcanda. Dall’Academy vado al Tanka Village. Bellissima stagione in un grande staff con tanta soddisfazione personale. Nel 2016 divento CE. Tanto lavoro, responsabilità e soprattutto gratificazione per la gestione del personale e per aver sempre centrato gli obiettivi prefissati.”

Cosa significa, per te oggi, essere un CE di Samarcanda?

“Essere un formatore! La mia soddisfazione più grande è osservare l’evoluzione dei ragazzi durante la stagione e la loro crescita professionale. In più la gioia personale nell’affrontare ogni stagione come fosse la prima, cercando di trasmettere l’infinita passione che mi lega a questo mondo.”

Tu sei rientrato in animazione dopo un periodo di stop. Come mai?

“Sono stato lontano dai villaggi un anno e mezzo. Pur facendo un lavoro a contatto col pubblico, nulla poteva sostituire quello che una stagione d’animazione mi dava. Solo vivendo certe esperienze puoi fare un confronto razionale (e non) con l’altra faccia del mondo lavorativo.”

Se tornassi indietro…

“…rifarei ogni passo che mi ha portato fin qui. Non rinnego né rimpiango nulla: sempre proiettato al futuro.”

 

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