Eccome se si sente. Alla faccia dei numerosi (discutibili) talent show più o meno pilotati, il panorama musicale del rock emergente in Italia è vivo e vegeto.

Questo un po’ per la crisi del mercato musicale delle major ma soprattutto per merito delle nuove tecnologie di digital recording che hanno permesso di abbattere notevolmente i costi di produzione e registrazione. Sono molte, infatti, le band che riescono a prodursi il primo disco o demo in modo indipendente, per poi divulgarlo in rete tramite social.

Per fare qualche nome di band emergenti (ma nemmeno poi così emergenti visto che è da qualche anno che sono sulla scena), vanno segnalati Management del Dolore Post Operatorio (abruzzesi, testi taglienti e intelligenti), Majakovich (appena usciti con il loro primo album in italiano dopo l’esperienza in USA con gli Afterhours,) Luminal (miglior band italiana 2013 secondo La Repubblica XL) e Fast Animals & Slow Kids (alle prese con la registrazione del loro terzo disco e sicuramente una delle band più divertenti da vedere dal vivo).

Ma se è vivo e vegeto è anche grazie ai numerosi festival (soprattutto estivi) che, spesso organizzati da associazioni culturali con pochi fondi, puntano sul rock emergente ed indipendente. Da nord a sud passando per il centro, sarebbe bello passare tutta l’estate a saltare da un festival all’altro per una cura intensiva di rock. Dall’Ephebia Festival (Terni) all’Ypsig Rock (Palermo) al Filagosto (Bergamo) per poi scendere ancora e trovare il Maremoto Festival (S. Benedetto del Tronto, AP).

Il rock italiano c’è e si sente. E quindi ascoltatelo!

Qui sotto il video ufficiale de “La Firma” dei Luminal.

[tube]http://www.youtube.com/watch?v=p73RC4f-Spk[/tube]

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