Cosa ti ha spinto a diventare animatore?

Ciò che mi ha spinto a fare l’animatore è stato sicuramente l’entusiasmo, e la volontà di vivere quest’avventura, perché di un avventura si tratta no? Ho sempre considerato questo lavoro come un enorme occasione per accumulare quante più esperienze, sensazioni ed emozioni possibili, e grazie alle dinamiche del lavoro di squadra nasce anche la possibilità di creare forti legami con i miei colleghi, e dunque rubare dalla loro esperienza per accrescere la mia. Ah, quasi dimenticavo, anche per divertirmi.

Perché Samarcanda?

Rispondere a questa domanda per me è estremamente semplice, dal momento che ho vissuto sulla mia pelle l’animazione Samarcanda dalla parte dell’ospite. Samarcanda ha lasciato in me ricordi ed emozioni fantastiche che non vedo l’ora di far provare ad altre persone e contemporaneamente fremo dalla voglia di scoprire quali sensazioni serba per me questo nuovo ruolo.

Come immagini la tua esperienza nel villaggio turistico?

Ricca, coinvolgente, straripante, variegata, appagante. Non è un caso che abbia usato questi aggettivi, in quanto voglio lavorare con tutte le mie forze affinché questa avventura che sto per intraprendere abbia davvero queste caratteristiche, soprattutto perché se lo sarà per me c’è una probabilità maggiore che lo sia per gli ospiti ma anche per i miei colleghi. In questo modo potrà nascere una comunanza di intenti che renderà incredibile questa esperienza.

Francesco Napolitano Animatore Samarcanda

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