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La tua citazione preferita è: “I’m not interested in how people move but what moves them.“ Certe cose si possono dire con le parole, altre con i movimenti, ma ci sono anche dei momenti in cui si rimane senza parole, completamente perduti e disorientati, non si sa più che cosa fare. A questo punto comincia la danza.” (Pina Bausch).

Descriviti usando tre aggettivi: particolare, cristallina, profonda, sensibile e riflessiva.

Raccontaci il luogo dove vivi: vivo in un paesino di 1200 abitanti della provincia di Bergamo, è in pianura circondato da campi di pannocchie ed privo di qualsiasi servizio come pizzeria, gelateria, pub, edicola ecc. È molto tranquillo e silenzioso. Ho imparato ad apprezzarlo solo dopo aver vissuto nella grande Roma, caotica, frenetica e dispersiva.

Qual è la cosa più preziosa che possiedi? La famiglia, e la passione affamata per la danza; mi sento così fortunata, quasi come se la danza mi abbia scelto per rendermi felice nella vita.

Se avessi una bacchetta magica cosa faresti? Vorrei trovare l’amore…il primo ed ultimo.

Hai un ricordo indimenticabile? In realtà ne ho tantissimi, credo che gli abbracci siano quelli più indelebili per il nostro corpo; le parole sì; si dicono, ma purtroppo la voce umana è una delle prime cose che la nostra mente dimentica. Gli abbracci vanno vissuti. Dopo un’abbraccio qualcosa dentro di noi cambia. Indelebili perché ci lasciano qualcosa, in un certo senso ci arricchiscono.

Quali sono i tuoi hobby? Ho la fortuna di vivere la danza in diversi modi: passione, lavoro e anche hobby. Ascoltare la musica è uno dei miei passatempi preferiti. Adoro scrivere, se sono ispirata disegno e in estate non manca mai il momento della pesca.

Qual è il tuo sogno nel cassetto? Io penso che la realizzazione “segreta” di ogni essere umano sia quella di fare della passione il proprio lavoro. Quindi sì, mi piacerebbe nutrirmi di sola danza. Vivere solo con essa e far si che mi renda libera e quindi autonoma sia economicamente che in tutti gli altri sensi possibili. Il mio sogno è di andare a studiare a Los Angeles per poi essere chiamata nello stesso posto per l’insegnamento.

Se non fossi un‘animatrice, saresti? Un unicorno! Scherzo! Ballerina a tempo pieno, ovviamente.

MartinaNovi