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La tua citazione preferita è: “L’unica guerra che ho perso è quella che non ho mai combattuto”. Non chè io sia chissà quale mostro di forza e bravura ma perchè quando faccio qualcosa ci metto sempre tutta la grinta che ho e non mi fermo mai sino a quando non raggiungo il risultato.

Descriviti usando tre aggettivi: Solare, socievole e tenace.

Raccontaci il luogo dove vivi: Io vengo dalla Puglia, precisamente da Barletta, una cittadina di quasi centomila abitanti, in provincia di Bari. La mia città non è molto grande ma riesce ad essere meta turistica di molte persone interessate non solo al nostro mare e alle nostre spiagge (bellissimi) o al cibo (buonissimo) che ti rallegra le giornate, ma anche alla nostra storia essendo stati conquistati da molte civiltà nel corso dei secoli; nella mia città vi si trovano tantissimi stili diversi e tantissimi siti archeologici che narrano la nostra storia tra i quali più importanti sono la cattedrale ed il castello svevo; e poi, cosa più importante, noi siamo la città della famosa “disfida di Barletta” una battaglia per l’onore in cui 13 cavalieri italiani fronteggiarono 13 cavalieri francesi; battaglia che viene ancora ora presentata e raffigurata ogni 13 febbraio.

Qual è la cosa più preziosa che possiedi? Non posso definirla una “cosa” perchè si tratta della mia famiglia; loro mi hanno accompagnato in ogni momento della mia vita bello o brutto che sia, e mi sono sempre vicino qualsiasi cosa io faccia o scelga di fare.

Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti? La userei per grattarmi la schiena perchè ci sono punti in cui non arrivo, invece con la bacchetta mi gratterei davvero bene.

Hai un ricordo indimenticabile? La mia festa dei 18 anni, davvero insostituibile e inarrivabile rispetto ad altri ricordi, perchè fattami a sorpresa dai mie genitori; poi con più calma la racconterò, se volete.

Quali sono i tuoi hobby? Il football americano che pratico ormai da 2 anni, la musica, il canto e la recitazione. Tutti hobby che mi rendono davvero felice.

Qual è il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno nel cassetto forse è un po troppo grande però sognare non costa nulla, io vorrei diventare un attore comico.

Se non fossi un animatore, saresti? Penso che proverei a fare l’infermiere; perchè lo vedo come un lavoro in cui dover portare oltre alle mie attitudini di studio la mia allegria per rendere l’ospedale meno tragico al paziente, poi si sa un sorriso fa sempre bene.

DaniloDAlba1