Animatore turistico

Il lavoro di animatore turistico è uno dei più belli ed entusiasmanti, e Samarcanda Animazione è forse il luogo migliore per iniziare questa esperienza: le dimensioni dell’azienda (1.200 animatori impiegati ogni stagione),
la lunga esperienza (produciamo animazione turistica dal 1986), la qualità dei clienti (Ata Hotels, Tivigest, Bluserena ecc.) sono una garanzia di poter vivere al meglio questa bellissima avventura.
Molti però conoscono solo sommariamente il lavoro di animatore turistico e vi si avvicinano con troppa superficialità. Ecco allora tre brevi spunti di riflessione per un approccio più cosciente alla professione.
Dopo questa veloce lettura sarete sicuramente più pronti ad inviare il vostro curriculum a Samarcanda

Animatore turistico: luogo e compito

• Il compito è quello che l’animatore deve fare durante la giornata e dipende dal profilo professionale che interpreta. Ad esempio i compiti di un animatore miniclub sono quelli di intratterene i bambini secondo un programma prestabilito dalle 9.30 alle 12.30; dalle 15.00 alle 18.00; poi la baby dance di 30 minuti ed infine lo spettacolo serale di circa 60 minuti. Come si vede i suoi compiti sono racchiudibili in un orario (circa 7 ore e 30)

• Il ruolo è invece la funzione che un animatore interpreta in un villaggio turistico. In un villaggio c’è chi è ospite e chi è animatore. Ognuno ha il suo ruolo.

Mentre dal compito si esce (perchè l’orario è terminato) dal ruolo non si esce mai a meno di uscire dal villaggio turistico.
L’ospite quindi è portato a leggere la figura dell’animatore come tale 24 ore su 24. Si aspetta cioè un comportamento professionale da animatore turistico in ogni momento: anche quando l’animatore mangia, prende un caffè, passeggia.
È questa perennità del ruolo che rende talvolta pesante il lavoro. Ad essa è bene prepararsi.

I compiti dell’animazione turistica

Molti ritengono, superficialmente, che la mission dell’animatore e dell’animazione sia quella di far divertire l’ospite. Questo è senz’altro vero, ma non è tutto qui.

Organizzare il divertimento. In un villaggio turistico difficilmente il divertimento è un frutto spontaneo. L’animatore deve organizzare, cioè pensare, programmare, creare le condizioni pratiche ed emotive affinchè accada il divertimento.

 Essere un catalizzatore. Le belle vacanze sono tali anche perchè si conoscono altre persone, si stringono nuove amicizie, ci si apre alla novità. Un buon animatore turistico sa quindi molto bene che è parte del suo compito fare in modo che gli ospiti socializzino tra di loro (e non solo con l’animatore) .

 Interpretare l’ospitalità. Ogni struttura ricettiva ha un proprio stile di ospitalità la cui interpretazione viene affidata agli animatori. Essi devono quindi essere capaci di interpretare quel particolare stile rendendo armonico l’impatto sull’ospite.

 Risolvere problemi. Il lavoro, qualsiasi lavoro, è per sua natura risoluzione di problemi. Se il mondo fosse perfetto e senza problemi non ci sarebbe nemmeno bisogno del lavoro. Non bisogna quindi spaventarsi se l’animatore turistico debba risolvere dei problemi: una spiaggia troppo piccola, o troppo lontana, un servizio troppo decentrato, una coda al ristorante… aspettano tutti i suo lavoro.

Animatore turistico: lavoro per il futuro?

È indubbio che il lavoro di animatore turistico sia confinato temporalmente agli anni giovanili. Il susseguirsi delle stagioni rende difficile soprattutto la vita affettiva; un animatore troppo avanti con gli anni rischia poi di apparire patetico agli occhi degli ospiti.

Pensare di fare l’animatore a vita è dunque improponibile.

Le grandi agenzie di animazione (come Samarcanda) hanno molto personale fisso che svolge compiti ormai slegati dal villaggio e quindi uno degli sbocchi possibili è proprio quello di entrare a far parte dell’organizzazione stabile dell’agenzia di animazione.
Vi è però un dato che quasi nessuno considera: il fatto cioè che il bagaglio di esperienze maturate dopo alcune stagioni di animazione diventa fondamentale e vincente in qualsiasi altra professione.
La capacità che un animatore acquisisce nel relazionarsi con gli altri, nel risolvere problemi ed imprevisti, nel collaborare attivamente ad un gruppo di lavoro, nel gestire altre persone, nell’acquisire senso di responsabilità sono infatti requisiti fondamentali in qualsiasi altro lavoro.

Nella nostra lunga esperienza possiamo tranquillamente affermare di aver sempre visto avere successo, in qualsiasi professione, chiunque sia stato un buon animatore.